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Itinerario Naturalistico

LA MONTAGNA INCANTATA

 

 

SIBILLINI
GOLA DELL’INFERNACCIO E EREMO DI SAN LEONARDO

L'escursione permette di attraversare una delle più suggestive e profonde gole del Parco nazionale dei Monti Sibillini e salire all'Eremo di San Leonardo o proseguire fino alla sorgente del fiume Tenna (Capotenna).

Da Montefortino si seguono le indicazioni fino al parcheggio dove si inizia a camminare. Si arriva dapprima alle Pisciarelle, suggestivo fenomeno di gocciolamento presente tutto l'anno, quindi ci si inoltra nel canyon ammirando il lavoro millenario dell'acqua che ha inciso le pareti dei monti Sibilla e Priora creando appunto l'Infernaccio. Più avanti si passa sopra un ponte e si aggira un caratteristico masso a forma di piramide, quindi si arriva alla nota faggeta dove prendendo a destra si inizia risalire il sentiero che in circa mezz'ora conduce all'attuale Eremo di San Leonardo. Si tratta del lavoro iniziato da padre Pietro anni orsono e a cui manca ormai il solo campanile. Sorge sul luogo dove nell'antichità si trovava l'eremo originale andato poi in rovina perché abbandonato dai monaci che vi vivevano. La posizione è importante e strategica in quanto passaggio obbligato del percorso che collega i 2 versanti dei Sibillini.

Volendo proseguire, in mezz'ora si arriva alla cosiddetta Cascata nascosta, che è uno dei "salti" del Fosso il Rio, torrente che ha la caratteristica di essere sempre attivo durante tutto l'anno, probabilmente perché raccoglie non solo le acque del proprio impluvio ma anche quelle del versante opposto (valle dell'Ambro).

L'escursione permette anche di seguire il corso del fiume Tenna fino alle sue sorgenti in località Capotenna, oggi captate per alimentare l'acquedotto.

MONTOTTONE

LE VIE DELL’ACQUA


ll territorio di Montottone è ricco di acqua. Da sempre tra l'uomo e l'acqua c'è stato quel rapporto indissolubile che ha rappresentato la vita in tutte le sue varie forme. Le fontane che esistono nel nostro territorio sono la testimonianza e il vincolo che da secoli ha accompagnato il progresso dei nostri antenati.

Dalla località di Collina Vecchia, antico borgo di origini romane, risaliamo lungo il fosso per l’antica via di collegamento con Montottone fino a raggiungere la Fonte Magna.
A Montottone sarà possibile visitare la Cisterna medievale.
Una sosta presso la bottega del vasaio della famiglia Bozzi ci permetterà di conoscere la tradizione della lavorazione della ceramica che è rimasta invariata nel tempo e ancora oggi brocche, stoviglie e altri oggetti, entrati a far parte del patrimonio della tradizione popolare, sono prodotti nelle bottega del paese offrendo agli appassionati una finestra sul mondo antico delle campagne picene.  

                               LE  LAME  ROSSE

sempre stupendo spettacolo offerto dalle Lame Rosse. Sorpresa nella sorpresa: abbiamo trovato un cucciolo di capriolo tutto solo e impaurito. Subito accudito, raccolto e consegnato alla Forestale che lo porterà al centro di recupero di Castelsant'Angelo sul Nera. 

 Al termine meritato pranzo alle Casette. I più volenterosi poi hanno avuto la fortuna di visitare l'eremo "segreto" di Soffiano. 

                             MONTEFALCONE APPENNINO

L'itinerario parte da sotto la famosa rupe e tramite un antica strada medioevale ancora lastricata si arriva al paese, quindi all'escursione naturalistica si abbina quella turistica alle 2 chiese (3 con quella delle Scalelle fuori del paese), alla Rocca, al museo dei fossili (di cui ho 2 biglietti omaggio), alle loggette cinquecentesche e a tutto il borgo. Si prosegue sul Monte Falcone passando anche per il punto trigonometrico e si arriva a Smerillo dove il balcone naturale rivolto a nord offre una delle più belle visuali che ci siano in giro.
Addirittura per una sorta di semi-illusione ottica sembra di essere quasi sopra l'abitato di Monte San Martino e Penna San Giovanni.
Nell'occasione si può visitare il CEA che è anche un altro museo dei fossili ad ingresso gratuito e presso cui si possono acquistare dei souvenir a prezzi modici. 

Una forra si trova lì sotto e in cui ci sono sorgenti di acqua tiepida e sulfurea. 

 Il giro prosegue poi alla "Fessa" che è una fenditura nella roccia dove si può vedere la natura sedimentaria del posto, ricca di fossili.

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