La prima testimonianza di una comunità religiosa nelle Marche risale a sant'Agostino (425) e riguarda Ancona. Monumenti insigni sono certamente il duomo di San Ciriaco (847) , la chiesa di Santa Maria della Piazza nonché la stupenda abbazia di Santa Maria di Portonovo (IX sec.). D'obbligo è la visita al duomo e alla città di Osimo, per poi riprendere il percorso costiero con la visita della città di Senigallia (la rocca e la bella pala del Perugino), di Fano, che conserva mirabili vestigia romane come l'arco di Augusto e una predella dipinta da un giovanissimo Raffaello Sanzio, e la città di Pesaro in cui si possono visitare gli affreschi di San Decenzio, il bel duomo e la celebre pala, dipinta da Giovanni Bellini. La diffusione di un vigore spirituale in età romanica è testimoniata anche dalla imponente presenza abbaziale. E' in particolar modo nella Val di Chienti che si sviluppa, a partire dalI'abbazia di Rambona (IX sec.) una vasta teoria di testimonianze architettoniche e pittoriche del ciclo romanico. L'itinerario si snoda così tra gli splendidi e variegati motivi di Santa Maria piè di Chienti (936), San Claudio al Chienti (IX sec.), Santa Maria di Chiaravalle di Fiastra (abbazia cistercense del 1142), San Nicola di Tolentino, con i suoi preziosi affreschi del gotico riminese, la già citata abbazia di Rambona a Pollenza e, per finire, quella di San Lorenzo al Lago di Fiastra. L'itinerario, trascorrendo sulla direttrice che da Loreto procede verso l'Umbria ed Assisi, compie un incomparabile percorso nell'intimità spirituale centro-italiana. < INDIETRO AVANTI > |